Il rituale del bagnetto

La routine del bagnetto è sì un momento dedicato all’igiene quotidiana del neonato, ma anche un’esperienza di assoluta intimità attraverso la quale mamma e papà riescono a stabilire un legame, non solo fisico ma anche sensoriale, con il loro piccolino.

Un momento quindi di vera intimità dove coccole e relax la fanno assolutamente da padrona.

Le prime volte potremmo apparire dei genitori un po’ impacciati e mal destri, questo è evidente, ma alla fine, una volta rotto il ghiaccio, vi assicuro che il bagno del vostro piccolo diventerà davvero un piacevole appuntamento a cui non vorrete proprio più mancare!

 

Ma quali sono le regole da seguire per preparare il perfetto bagnetto?

 

 

Ecco alcuni utili consigli.

Iniziamo col dire che per fare il primo bagnetto al neonato, è meglio aspettare che cada il cordone ombelicale – in genere ciò avviene tra 7-10 giorni dopo il parto – e questo per facilitare la caduta e la cicatrizzazione del moncone.

Essendo il bagno un momento di assoluto relax per il piccolino, è consigliabile farlo la sera prima della nanna, oppure nel tardo pomeriggio, così che il piccolo vada a dormire più sereno e rilassato.

Prima di cominciare qualsiasi cosa, accertatevi che la temperatura della stanza non sia inferiore ai 20°, contrariamente provvedete subito a portarla a temperatura ottimale.

Preparate poi una vaschetta per neonati – meglio se in materiale plastico perché si presenta sicuramente più leggera, facile da trasportare e soprattutto maneggevole rispetto alle altre – e riempitela con dell’acqua.

È importante che l’acqua abbia una temperatura compresa tra i 32°C e i 37°C come quella del corpo. Per andare sul sicuro, servitevi di uno dei tanti termometri da bagno che si trovano in commercio, eviterete così di sbagliare.

È assolutamente vietato lavare il piccolino solo con dell’acqua e questo perché l’acqua secca la pelle.

È meglio sciogliervi un detergente anallergico specifico per i bimbi ed aggiungervi poi anche dell’amido di riso oppure del bicarbonato, entrambi dal grande potere di rinfrescante e lenitivo. Ed il pannolino si sa, mette a dura prova i sederini dei nostri cuccioli.

 

 

Immergete poi lentamente il bambino nell’acqua, tenendolo delicatamente con una mano sotto la nuca e le spalle e l’altra sotto le natiche. Mentre fate questo, parlate con il bebè e rassicuratelo utilizzando un tono della voce calmo e pacato.

Sappiate che la sua tranquillità dipenderà soprattutto dal modo in cui voi vi poniate.

 

Dunque riassumendo:

 

– Riscalda la stanza portandola ad una temperatura compresa tra 20 e 22°C.

 

– Riempi la vaschetta con acqua e verificando con un termometro da bagno che l’acqua abbia una temperatura compresa tra i 32°C e i 37°C.

 

– Tieni vicino a te tutto il necessario: asciugamano, prodotti per l’igiene personale, pannolini e vestitini.

 

Una volta che il bambino è immerso nell’acqua, lavate bene il viso, le ascelle e il sederino con prodotti appositamente studiati pelli delicate. Se poi il piccolo presenta ancora la crosta lattea, servitevi di uno shampoo specifico per neonati, privi di profumi e coloranti, vi aiuterà così a mandarlo via.

Per il risciacquo dei capelli, aiutatevi con la doccetta della vaschetta e se non l’avete, servitevi di un bicchierino.

 

Guardate di tanto in tanto l’orologio e prestate attenzione a non far durare questo momento per più di 15 minuti.

 

 

Alla fine, asciugate il piccolino accuratamente con un asciugamano in morbida spugna, senza strofinare, prestando molta attenzione alla testina e alle orecchie. Personalmente ho sempre utilizzato degli asciugamani in lino, a mio avviso i migliori, visto che assorbono immediatamente l’acqua e non irritano la pelle tanto delicata.

 

Ultimo consiglio: non utilizzate i cotton-fioc per le orecchie degli adulti, piuttosto scegliete quelli per neonati, studiati appositamente per loro.

 

Quali sono invece i tuoi consigli?

Se ne hai voglia, scrivili nei commenti.

A presto!

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