SI TORNA A SCUOLA!

Ci siamo. Il suono della campanella sta per segnare ufficialmente il ritorno dei nostri figli sui banchi di scuola.

Diciamoci pure la verità, il primo giorno fa sempre venire un po’ d’ansia, non tanto ai bambini quanto a noi mamme.  Ed i primi segni di squilibrio, si iniziano a mostrare già un paio di giorni prima del grande evento, quando nell’andare ad acquistare il materiale scolastico, prendiamo coscienza, tra un quaderno a righe ed uno a quadretti, tra una gomma da cancellare ed un compasso che, di lì a breve, la nostra vita da mamme e donne subirà un brusco cambiamento.

Mi spiegherò meglio. Care mamme sappiate che sulle vostre case si sta per abbattere un potentissimo uragano, chiamato:”COMPITI POMERIDIANI”, che porterà in tutte le famiglie momenti di grande tensione e nervosismo.

Dimenticatevi pure dei pomeriggi tranquilli trascorsi in casa oppure delle serate passate in pieno relax magari davanti alla TV. Non è una bugia, ma i compiti e le interrogazioni avranno per voi ed i vostri cari la priorità su tutto! In casa gli unici argomenti di conversazione saranno: “Ma com’è andata l’interrogazione? L’insegnante ha corretto i compiti?” Cosa devi studiare per domani? Ma perché non ci anticipiamo geometria?”. E sarà sempre così, per almeno i prossimi 200 giorni!

Che poi, a dirla tutta la causa maggiore dei nostri mali non sono i compiti o le interrogazioni di per sé, ma i nostri marmocchi! Campioni indiscussi nell’inventare le scuse più assurde, pur di non aprire libro. Loro che si distraggono prima ancora di iniziare a leggere l’esercizio di matematica e che fanno cadere la penna o la matita a terra almeno dieci volte prima di cominciare il compito. Sono capaci di far perdere la pazienza persino ad una santa!

E le complicazioni non si fermano qui, perché oltre a dover gestire i nostri figli dobbiamo anche imparare a domare i genitori dei compagni. Adulti che non hanno ancora superato la sindrome del “primo della classe” e che non perdono occasione di ostentare, con valanghe di messaggini sul gruppo di WhatsApp, la capacità e la velocità dei loro figli nell’eseguire i compiti assegnati … una vera tortura!

Iniziate dunque, a formulare un piano di battaglia e sfoderate le vostre armi migliori perché tra qualche giorno saremo tutte in campo ad iniziare la nostra guerra. E che Dio ce la mandi buona.

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