Da Campo Imperatore al rifugio Duca degli Abruzzi

Che siamo innamorati dell’Abruzzo è forse ormai cosa nota. Per noi infatti, ogni occasione è buona per trascorrere un fine settimana – formato famiglia – in questa Terra meravigliosa.

 

Visto che l’estate non è ancora finita, abbiamo deciso di organizzare una passeggiata di trekking al famoso Rifugio Duca degli Abruzzi (2.388 m). Una location di grande fascino che si trova sul Gran Sasso d’Italia.

 

 

 

 

Lasciamo la nostra macchina al parcheggio che si trova davanti l’Albergo di Campo Imperatore (2300 m). E da lì cominciamo a salire.

La giornata purtroppo non promette nulla di buono, ma questo non ci spaventa. Nel nostro zaino infatti, abbiamo con noi tutto il necessario per affrontare qualsiasi avversità si dovesse presentare. Perché in montagna non esiste bello o brutto tempo, esiste solo buono o cattivo equipaggiamento, giusto?

La prima regola che seguiamo quando ci troviamo in quota, è quella di vestirci a strati.

Con il tempo infatti, abbiamo imparato che quando si fanno passeggiate di trekking è meglio essere pronti ad affrontare qualsiasi temperatura, dalla più calda alla più rigida.

Avere un atteggiamento responsabile è la prima regola da seguire quando si è in montagna.

Iniziamo così la nostra passeggiata seguendo un sentiero sassoso, fatto a tornanti, ben segnalato all’inizio del cammino da un apposito cartello.

 

 

 

Arriviamo senza non troppo fatica al Rifugio Duca degli Abruzzi (a 2.388 m) in quasi 50 minuti, affrontando un dislivello di 250 metri.

Le nuvole purtroppo iniziano a coprire il meraviglioso panorama. Fortunatamente riusciamo comunque ad ammirare il Corno Grande, Campo Pericoli, il Pizzo Cefalone e Campo Imperatore.

È quasi ora di pranzo, così pensiamo bene di fermarci a mangiare qualcosa di buono al Rifugio. All’ingresso del locale lasciamo subito il nostro nominativo – perché qui non prenotano – e dopo una breve attesa, ci accomodiamo famelici al nostro tavolo.

L’ambiente nel quale ci troviamo è semplice ed accogliente e ci sentiamo subito a nostro agio. L’ospitalità dei gestori poi, è sublime.

Ordiniamo una zuppa di legumi, un tagliere di salumi, una gustosa salsiccia al sugo e per concludere una buona crostata alla marmellata. Piatti realizzati con ingredienti semplici ma di gran gusto.

 

 

 

E mentre assaporiamo il nostro pranzo, ci rendiamo conto che il tempo fuori è davvero peggiorato. La temperatura inoltre è decisamente diminuita ed ha cominciato persino a piovere. Fortunatamente non ci sentiamo minacciati perché eravamo muniti di piumino e di giacca anti-vento.

Paghiamo il nostro conto (devo dire: ottimo rapporto qualità-prezzo) e ci incamminiamo verso la strada del rientro. Usciamo dal Rifugio proprio nel momento in cui ha smesso di piovere. Non è il caso di sfidare le insidie della montagna, soprattutto perché dei nuvoloni grigi, carichi di pioggia, continuano a padroneggiare sulle nostre teste.

 

 

sbrigati-mamma

 

 

Arriviamo in fretta alla nostra macchina e visto che siamo stati costretti a rivedere il programma della giornata per via del tempo, decidiamo di andare a scoprire Santo Stefano di Sessanio –  uno dei centri storici più rinomati d’Abruzzo, recuperato e trasformato in un albergo diffuso – che si trova alle pendici del Gran Sasso.

Così super felici, ci mettiamo in marcia verso una nuova esperienza abruzzese tutta da vivere e raccontare.

Santo Stefano di Sessanio, arriviamoooo!

NON  ANDARE VIA C’E’ ANCORA MOLTO DA LEGGERE

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